ARCIcaccia FREE ZONE

A seguito della mozione presentata dal Circolo Arci Bazura di Torino, riguardante la richiesta di espulsione dalla federazione Arci di Arcicaccia  e approvata quasi all’unanimità al congresso di Arci Torino nel mese di Luglio 2013,

nasce la Campagna Nazionale “Arcicaccia Free zone”.

 DOVE, COME e PERCHE’

A partire dall’anno 2012, un gruppo di persone ha cominciato nel circolo arci Bazura di Torino un progetto divulgativo incentrato sul tema della Logodiscriminazione, con l’obiettivo di convogliare l’attenzione sul confronto tra le sue varie forme, evidenziandone le interconnessioni e la diffusa trama di prevaricazioni nei confronti del “diverso”. In particolare, gli incontri mirano a far emergere come una delle forme di discriminazione più pervasiva nelle società umane sia quella rivolta verso gli animali, bersagli senza voce della prevaricazione, vittime per eccellenza del pregiudizio e di una radicata cultura antropocentrici. Questo progetto, “mercoledì eXtra-Ordianari”, è stato proposto da alcuni suoi soci al Circolo ARCI Bazura di Torino, che l’ha accettato e promosso con entusiasmo.
In occasione del percorso proposto, è stato sollevato il problema riguardante la presenza dell’Arci caccia all’interno della confederazione ARCI, in quanto non coniugabile né eticamente conciliabile con i principi basilari dello Statuto dell’ARCI.

Basta citare due punti dell’articolo 3 dello statuto nazionale dell’ARCI per concludere il discorso e aprire finalmente le porte ad un immediato addio all’Arci caccia. Leggendoli ci si chiede come sia possibile aver trovato per così tanti anni una sezione venatoria all’interno di una confederazione che professa nonviolenza, pacifismo, difesa per la dignità degli animali e si dice contraria ad ogni forma di violenza esercitata nei loro confronti.

Ognuno si dia le dovute risposte.

Dallo statuto nazionale dell’ARCI:
Art 3 u)
il ripudio della guerra e l’impegno per l’affermazione di una cultura nonviolenta e pacifista e della ricerca della soluzione non violenta dei conflitti, l’azione politica per la riduzione delle spese militari;
Art 3 punto aa)
l’impegno per la difesa della dignità degli animali, contro ogni forma di violenza esercitata nei loro confronti, dal fenomeno dell’abbandono alle pratiche della vivisezione e dei combattimenti, e per l’attuazione di attività di ricovero e iniziative per l’affidamento e l’adozione;

In un’organizzazione che si professa pacifista e nonviolenta, quale dovrebbe essere l’ARCI, risulta lampante la ridicola presenza di una lobby di cacciatori dedita all’uso della violenza, all’utilizzo di armi e alla totale mancanza di rispetto della dignità degli animali.

COME PORTARE AVANTI LA CAMPAGNA

La metodologia che si intende seguire è molto semplice.

Si tratta di portare a conoscenza della campagna i circoli ARCI su tutto il territorio nazionale. Ogni circolo può, come il circolo Bazura ha fatto, chiedere mozione al congresso territoriale a cui appartiene e mettere a votazione la richiesta di espulsione dell’arci caccia. QUI (lettera aperta a tutti i soci arci) è scaricabile il documento che è stato letto e che ha portato alla votazione CONTRO la presenza dell’associazione venatoria. Questo documento è ovviamente una traccia ampliabile sulla base di dati pertinenti alle reatà locali.

I Circoli aderenti, entreranno a fare parte dell’Arcicaccia Free Zone e, per contraddistinguersi, presenteranno il logo della campagna all’ingresso, scaricabile QUI.

L’intento è quello di raggiungere il congresso nazionale dove la votazione finale porterà all’espulsione definitiva dell’Arci caccia.

Questo appello non porta la firma di nessuna associazione, ma solo di individui liberi di scegliere come e con chi portare avanti le proprie attività, per non subire passivamente. Questa proposta, ci teniamo a precisarlo, è solo un dettaglio nella volontà di costruire una società libera dallo sfruttamento animale oltreché antirazzista, antisessista e antifascista.

Collettivo Arcicaccia Free zone

freezonearcicaccia@gmail.com

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4 pensieri riguardo “ARCIcaccia FREE ZONE

    eduferrante ha detto:
    9 novembre 2013 alle 05:49

    Questa si che e’ una bellissima mossa! Grazie ragazzi, ottima super idea!!!
    Scacco matto… almeno qui, speriamo di veder finire presto questa stupida ed ignobile pratica chiamata caccia !

    jto ha detto:
    3 dicembre 2013 alle 19:12

    Come non essere d’accordo? Speriamo che aderiscano altri circoli, aprendo finalmente gli occhi su questa pratica incivile. Avanti così, complimenti davvero.
    jto

    Paola Re ha detto:
    4 gennaio 2014 alle 20:17

    Ho avuto la tessera ARCI (quella dei circoli ricreativi) per diversi anni, in virtù del fatto che l’ARCI CACCIA ha uno statuto suo, che quindi non ha nulla a che fare con lo statuto ARCI. Giusto per capirci: i soldi della mia tessera non finanziaano l’ARCI caccia. Questa mozione è molto interessante e penso valga la pena insistere. Da quest’anno non sarò più socia ARCI, non solo per la questione caccia, ma per le disgustose cene di finaziamento, feste, incontri vari in cui si mangiano animali a tutto spiano. Mi riferisco in modo particolare al circolo ARCI che frequentavo io, “L’isola ritrovata” di Alessandria. C’era anche cibo vegetariano, nel caso in cui lo richiedessi, ma ciò che non hanno mai capito era il principio etico. Dovreste sapere cosa hanno cucinato per Natale e Capodanno… So che esiste un circolo ARCI ad Arona, il Meltin Pop, la cui Presidentessa è vegetariana e pare che lì si respiri un’altra aria. Per esempio hanno fatto il Natale vegan. Comunque non ci sono mai stata. Non si chiede certo ai circoli ARCI di diventare animalisti o antispecisti ma almeno di non mangiare animali: bisogna che comincino a capire che quella è una
    forma di impegno non da attivisti che però sarebbe utilissimo alla causa animale. Se non lo capiscono, credo che dovremmo abbandonarli alle loro cause e dovranno imparare a fare a meno di noi. Avranno qualche cacciatore in più ma molti animalisti in meno. Per adesso, proviamoci con la mozione.

    collettivo arcicacciafreezone ha detto:
    10 gennaio 2014 alle 12:38

    Ciao Paola,
    questa mozione è un tentativo come tanti di sollevare un’attenzione sull’argomento. Speriamo tanto che si diffonda il più possibile. Sono d’accordo sul porsi con criticità.

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