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11 APRILE – mercoledì eXtra-Ordinario – “CENA VERDE” + “Support Hambi Resistance: Earth Liberation is Total Liberation!” con EARTH RIOT

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Mercoledì 11 Aprile saremo nuovamente in Via Baltea 3 per un incontro con Earth Riot, realtà antispecista/antifascista per la liberazione animale, umana, della Terra.

L’incontro sarà dedicato alla foresta di Hambach e alla campagna “Support Hambi Resistance”.

Si comincia alle ORE 20,00 con “LA CENA VERDE – il canto della primavera che si riflette in ogni piatto”

menu

antipasti

Vellutata di Piselli al Profumo di Menta
Flan di Asparagi con Maionese Verde
Sformatini di Batate e Spinaci

primo

Fusilli Integrali con Pesto di Zenzero e Cilantro

dessert

Crostata con Confettura di Kiwi

A seguire:

MOVIMENTI – “Support Hambi Resistance: Earth Liberation is Total Liberation!” con EARTH RIOT

“Support Hambi Resistance. Campagna complice e solidale a quella che, dal 2012 ad oggi, è diventata uno dei simboli della lotta per la liberazione della Terra dalle catene del capitalismo: la resistenza per difendere la foresta di Hambach!

Da 6 anni persone provenienti da tutto il mondo, attraverso blocchi, sabotaggi e occupazioni degli alberi, hanno dato vita ad una resistenza dal basso per contrastare l’opera di devastazione condotta dalla multinazionale energetica RWE, che dalla fine degli anni ’70 ha colonizzato una delle ultime foreste vergini, convertendo Hambach nella miniera a cielo aperto più grande d’Europa per l’estrazione di lignite (carbone povero).”

A proposito di Earth Riot…

“Earth Riot è una realtà nata dal desiderio di poter offrire pari visibilità ad ogni tipo di sfruttamento commesso ai danni del Pianeta e di chi lo abita, a prescindere da specie, etnia, sesso, credo religioso, orientamento sessuale… in linea con i princìpi di Nonviolenza e Antispecismo. Il termine Earth Riot vuole significare proprio questo, l’unione del tutto, la Convivenza Pacifica tra ogni forma di vita, il rispetto verso ciò che circonda ogni abitante della Terra e la salvaguardia del Pianeta stesso. Lo scopo che ci prefiggiamo è quello di fornire un servizio di informazione pulita sugli aspetti citati, fare luce su quello che si cela dietro ai prodotti che acquistiamo ogni giorno, dietro le aziende che li producono, generare riflessioni su come ogni nostro gesto quotidiano possa fare la differenza, nel bene e nel male, trattare di argomenti come la fame nel mondo, la devastazione ambientale, l’uccisione animale, l’oppressione dei popoli ed il loro sfruttamento e la salute in generale. Per questo rifiutiamo ogni forma di fascismo, razzismo e discriminazione, ma non solo, la combattiamo, perché la discriminazione stessa genera oppressione ed Earth Riot nasce e vive per schierarsi sempre dalla parte dell’oppresso, ritenendo che ogni forma di vita meriti rispetto e uguali diritti.”
Maggiori informazioni: http://earthriot.org/

Informazioni e prenotazioni: mercolediextraordinari@gmail.com o 3475423760

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7 FEBBRAIO – mercoledì eXtra-Ordinario – “SAGRA DELLA ZUCCA” + incontro con la Rete di Solidarietà Briser les Frontières

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locandina ME 07 febbraio 2018_v2

Mercoledì 7 Febbraio ci incontreremo in via Baltea 3 per un mercoledì eXtra-Ordinario dedicato al tema della militarizzazione delle frontiere e della libertà di circolazione delle persone insieme alla Rete di Solidarietà Briser les Frontières.

La serata inizia alle ORE 20,00 con la Cena: “LA SAGRA DELLA ZUCCA… specialità da gustare prima che le zucche si trasformino in carrozze”

Menu

antipasti

Vellutata di Zucca con Crema di Mandorle al Limone
Spiedini di Zucca, Tempeh e Cavolini di Bruxelles
Milanese di Zucca con Maionese al Prezzemolo

il tutto accompagnato da Pane alla Zucca Home-Made

primo

Pizzoccheri con Salsa di Zucca e Nocciole Tostate al Profumo di Salvia

dessert

Torta di Zucca e Arance di S.O.S. Rosarno

A seguire:

MOVIMENTI/INTERSEZIONI: incontro con il gruppo Briser les Frontières

“Nell’ ambito dell’ ultimo anno la frontiera di Ventimiglia è stata completamente militarizzata, costringendo di fatto i migranti a cercare più a nord dei valichi per la Francia.
Storicamente la Valsusa è stata sempre territorio di passaggio per chi aveva necessità di oltrepassare le Alpi, la scorsa estate però i numeri di coloro che hanno tentato la traversata sono di gran lunga aumentati rispetto agli anni precedenti.
Negli ultimi mesi, la stazione dei treni di Bardonecchia ha visto tra i 15 e i 50 passaggi giornalieri.
La voce di una possibilità è corsa di bocca in bocca ed oggi, nonostante il gelo che è sceso sul Colle della Scala e sul Monginevro, ci sono all’ incirca una decina di persone che, scarsamente equipaggiate, tentano la traversata ogni giorno, molte delle quali non hanno mai visto la neve.
Il comune di Bardonecchia, estremamente preoccupato di fare una brutta figura con chi ha la fortuna di essere chiamato turista, ha deciso di chiudere la stazione dei treni alle 21 buttando letteralmente in mezzo alla strada coloro che cercano un riparo per la notte.
Si getta la polvere sotto al tappeto, aspettando la tragedia nell’ indifferenza.
Ancora è ben chiaro in noi il ricordo di Mamadou, il ragazzo di 27 anni trovato in stato diipotermia sul Colle della Scala l’ inverno passato, cui hanno dovuto amputare entrambe i piedi e quest’anno i passaggi sono aumentati di molto.
Tra la Valsusa ed il Brianzonese è nata una rete di persone che hanno scelto la solidarietà all’indifferenza, una rete che abbiamo deciso di chiamare Briser les Frontières.
Abbattere le frontiere, un obiettivo comune tra chi lotta contro coloro che devastano la natura per movimentare merce e turisti sui terreni ad alta velocità, mentre chiudono tutti gli spazi a coloro che non gli rendono il giusto profitto, preparando il terreno di quello che rischiano di far diventare l’ ennesimo cimitero a cielo aperto.
L’ indifferenza è complicità!”

Potete trovare qualche informazione in più nella loro pagina facebook: https://www.facebook.com/briserlesfeontieres/

In occasione della serata faremo anche una raccolta del materiale che attulamente serve maggiormente:

– scarponi o stivali dal numero 44 in su
– sciarpe
– guanti
– calzini
– berretti
– occhiali da sole abbastanza coprenti
– scaldacollo
– tute da sci
– giacche tecniche o da sci (NO montoni, giacche leggere, gilé o simili)

Informazioni e prenotazioni: mercolediextraordinari@gmail.com o 3475423760

 

25 MARZO– mercoledì eXtra-Ordinario – “CENA DEL FIN DEL MUNDO, TIERRA DE POETAS” – CENA CHILENA + “ECOFEMMINISMO: UN DIVERSO GENERE DI ANTISPECISMO” con MATTEO ANDREOZZI + Presentazione del libro “DONNE, AMBIENTE E ANIMALI NON-UMANI – Riflessioni bioetiche al femminile”, curatori MATTEO ANDREOZZI e ADELE TIENGO + PROIEZIONE di “FRAGMENTOS DEL FIN DEL MUNDO” a cura di ROCIO SAÁ

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locandina ME 25 marzo 2015

Durante questo mercoledì eXtra-Ordinario usciamo dall’Italia, usciamo dall’Europa e voliamo in CHILE!

L’inizio della serata é previsto per le ore 20,00 con la “CENA DEL FIN DEL MUNDO, TIERRA DE POETAS”… un gustoso pasto a base di ricette tratte dalla cucina chilena, accompagnate dalla PROIEZIONE di “FRAGMENTOS DEL FIN DEL MUNDO” a cura della fotografa ROCIO SAÁ.

Qualche anticipazione sul suo lavoro qui: www.rociosaa.com

A seguire:

“ECOFEMMINISMO: UN DIVERSO GENERE DI ANTISPECISMO” con MATTEO ANDREOZZI .

PRESENTAZIONE DEL LIBRO: “DONNE, AMBIENTE E ANIMALI NON-UMANI – Riflessioni bioetiche al femminile”, edizioni LED, curatori MATTEO ANDREOZZI e ADELE TIENGO

Saggi di:
C.J. Adams – M. Andreozzi – G. Gaard – M. Kheel – C. Merchant – P.D. Murphy – V. Plumwood – D. Slicer – K.J. Warren

“Nonostante il termine ‘ecofemminismo’ (dal francese écoféminisme) sia stato coniato solo nel 1974 da Françoise d’Eaubonne, il movimento ecofemminista si propone sin dagli anni ‘60 del secolo scorso di indagare le connessioni esistenti tra il sessismo e altre due forti espressioni del dominio umano: l’abuso delle risorse naturali e la discriminazione degli animali non-umani. I tre fenomeni sono per certi versi visti come così interconnessi (concettualmente, storicamente, socialmente e politicamente), da non potere essere né adeguatamente compresi se non congiuntamente, né affrontati se non in un unico blocco. Ciò che l’ecofemminismo sottolinea è che, in un mondo caratterizzato dalla supremazia maschile, donne, ambiente e animali non-umani appartengono a categorie profondamente affini, considerate infatti per secoli come ‘proprietà animate’ o ‘beni mobili’ del tutto analoghi. Per affrontare la questione ambientale e quella animale non è dunque sufficiente riposizionare la vita umana in termini naturali e la natura in termini etici. Ciò che occorre è smascherare le premesse stesse dell’oppressione e, una volta superata ogni forma di dualismo gerarchizzante, promuovere una visione relazionale della realtà capace di supportare, anche tramite espedienti tipici della narrativa, un’etica simpatetica da affiancare a quella più tradizionale. È essenzialmente con questo obiettivo che l’etica ecofemminista si mette in dialogo con quella ambientale: portare a compimento l’esigenza, sorta verso la fine del secolo scorso, di elaborare una morale intergenerazionale e interspecifica che non si limiti a gloriarsi del fatto di apparire, seppure utopica, logicamente supportabile, ma che sia effettivamente praticabile, e quindi anche tutt’altro che irraggiungibile.”

Il testo è di 250 pagine ed è contenuto in un unico file PDF.

Per leggerlo o scaricarlo cliccate qui.

Inoltre, per chi se la fosse persa, la mostra “I DON’T EAT GRASS” di JADE MONICA BELLO, sarà ancora presente sui muri del Bazura per tutta la settimana.

Il Menu della Cena

Antipasti

Ceviche Alcachofas (ceviche di carciofi)

Enslada de Repollo con Manzana y Pasas (insalata cavolo, mela e uva sultanina)

Pan con Palta (pane con avocado)

Empanadas de Champiñones (calzone di funghi)

Pebre a la Mesa (ciotole di salsina servita al tavolo)

Primo

Charquicán de Cochayuyo

Dessert

Postre de Kiwi